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mercoledì 11 settembre 2013

SARDEGNA - Appunti di viaggio

La Sardegna è un luogo di spazi, silenzi, colori e mare, un mare cristallino come l’acqua di fonte.
È un’isola proteiforme, con baie, spiagge, calette, scogli e dirupi, mentre all’interno s’alternano distese ed alture che spesso s’impennano di colpo con altissime guglie, simili a cattedrali di pietra, modellate dal vento, vento che spira incessantemente, a volte come brezza leggera ed altre  come poderoso maestrale, che piega siepi, alberi, canne e scompiglia i capelli.
Diversi i fiumi, che d’inverno si gonfiano delle acque pluviali provenienti dal Gennargentu, dal Supramonte, dal Buddusò e da altri rilievi, ed in estate invece languono, mutandosi in grossi stagni brulicanti di vita.
I colori del mare variano dall’azzurro turchino al verde smeraldo, con sfumature di cyan e cobalto, mentre dalla terra emana un profumo selvatico, addolcito dal ginepro e dal mirto, piante locali tipiche ed onnipresenti.
La fauna sarda è ricchissima e a “portata di mano”; perciò, mentre cammini, puoi imbatterti in greggi di ovini ed equini al pascolo sui prati, oppure in vivaci scoiattoli che traversano tranquillamente la strada, mentre l’astore o lo sparviere volteggiano maestosi nell'aria.
I boschi ospitano molti animali, tra cui il daino, il cervo, il biacco ed una grossa varietà di insetti, piuttosto rari. Io stesso, percorrendo una riserva naturale, ho incrociato una grossa biscia nera e due piccoli scorpioni, di una specie, Euscorpius Flavicaudis, non molto pericolosa per l’uomo .
Piacevolmente fresche le notti d’estate: anche ad agosto la temperatura è abbastanza mite, il mare sempre calmo e la luna appare tanto vicina da poterla toccare.
Chi si reca in Sardegna non può non assorbire la sua forza e le sue suggestioni e portarsele dentro come una nostalgia, che l'induce a voler tornare.
Molti i paesi e le città sparsi per l'isola, da nord a sud, da est a ovest, tutti ugualmente interessanti. I centri costieri sono più moderni dal punto di vista architettonico; generalmente presentano una zona commerciale ed un lungomare (che a volte coincidono) mentre quelli dell’entroterra conservano un impianto urbanistico più tradizionale, che si "avvita" intorno alla piazza principale, punto d’incontro per trattare affari o scambiare due chiacchiere.
I Sardi, a volte, sono cauti nel concedere la propria confidenza, ma si aprono con chi è leale, sa comprenderli e rispettarli.
L’attività più diffusa nell’Isola è l’allevamento del bestiame, ma importanti sono pure l’agricoltura, la pesca, l’industria mineraria e alimentare. Negli ultimi trent’anni il turismo ha assunto un ruolo importante, se non proprio cruciale, nell’economia della regione.
Spesso, girando per le località interne, capita di notare degli abiti caratteristici, appartenenti alla tradizione locale.
Il costume sardo ha origini antichissime, in passato le donne ed i vecchi erano soliti indossare un abito esclusivo, diverso da paese a paese, in quanto espressione di precise tradizioni locali.
I costumi, usati ancora oggi in talune occasioni festive, sono impreziositi da ricami e gioielli.
Nell’abbigliamento femminile il grembiule e’ un indumento fisso. Solitamente, il costume si compone di una camicia, un corpetto, un giubbetto, una gonna, un grembiule e un copricapo.
Nell’abbigliamento maschile dominano giacca e pantalone di velluto, il gilet e la berritta, un copricapo molto caratteristico, simile alla coppola siciliana.
Ceramiche, arazzi, tessuti, cestini, corallo ed altri preziosi costituiscono l’artigianato isolano, che ha tradizioni ultra centenarie.
Apprezzabile anche l’arte lapidea, diffusa soprattutto nel nuorese, ad Orosei, dove sorgono miniere di marmo pregiato, con il quale si arredano case e si eseguono grandi sculture.
La pavoncella è una figura piuttosto ricorrente nelle creazioni artistiche, essa si trova soprattutto negli arazzi fatti a mano e negli oggetti di terracotta: ceneriere, vasi da fiori, servizi da thè, etc
La cucina sarda è saporita ed ha come piatti forti il purceddu, ovvero il maialino arrosto; la pasta con la bottarga (pasta condita con uova di tonno); le caciotte, cioé i formaggi stagionati o freschi, sia di pecora che di capra; le pardulas: sfogliatine di pastafrolla ripiene di formaggio, le seadas o anche sebadas: focaccine di grano ripiene di formaggio e ricoperte di miele; e tante altre specialità.
Anche i vini sono sinceri e sapidi. Molto diffusi il Vermentino, il Cannonau, la Vernaccia, il Monica di Cagliari, etc.
Innumerevoli le feste e le sagre locali, che richiamano turisti, curiosi e buongustai da tutte le parti dell'isola.
In Barbagia, in occasione del Carnevale, si svolge la processione dei Mamutones, che si snoda per le vie del paese dalle tre del pomeriggio sino a notte fonda.
Il volto degli “attori” è coperto da una maschera scura intagliata nel legno. Il loro costume è composto da un pellicciotto peloso, un corpetto rosso e da calzoni bianchi. Inoltre recano diversi campanacci, che suonano ritmicamente seguendo il movimento del corpo.
Le maschere, dall’espressione cupa e severa, rappresentano pastori e contadini.
Gli Issohadores, altre tipiche maschere della Mamoiada, portano la soca, cioè la lunga fune usata per legare il bestiame. Il loro costume è simile al quello dei Mamutones e si compone di un corpetto rosso, camicia e pantaloni larghi di tela, completato da berretto con nastri.
Diverse sono le ipotesi avanzate sul significato di queste manifestazioni folcroriche, la cui origine si perde nella notte dei tempi; sta di fatto che esse sono molto sentite, tatuate nella coscienza della gente e perciò attentamente custodite, per essere trasmesse alle generazioni future come retaggio culturale di un popolo, giustamente orgoglioso della propria identità e delle proprie tradizioni.
                               Nigel Davemport

Tutti i diritti letterari sono riservati ©

45 commenti:

  1. ciao Nigel, sono stata in Sardegna e posso dire d'aver vissuto tante delle cose che tu hai menzionato cosi' accuratamente e ampiamente specialmente le sensazioni,altre le ho apprese e ti ringrazio per questo, mi hai fatto rivivere quei magici momenti con nostalgia, complimenti, molto emozionante e suggestiva la tua descrizione di quest'isola fantastica,riesci a trasmetterci la tua ammirazione, l'amore per le cose belle, per le tradizioni, in un modo chiaro, competente che sempre ti contraddistingue e invoglia alla visita, grazie, bravissimo, buona serata rosa.)

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    1. Cara Rosa,
      se tutti i commenti fossero entusiastici e generosi come i tuoi, camminerei sollevato a un metro da terra ;-)
      Bacioni.

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  2. Caro Nigel o meglio Guardiano. Qui siamo in un articolo di cose serie come lo sei tu normalmente. io purtroppo non sono mai stato in Sardegna ne ho sentito parlare molto spesso di questa bellissima isola, tu ora ce la hai veramente presentata molto bene! Tu come Guardiano ne g^hai visto molte e ne sono sicuro che hai potuto specificare la bellezza della nostra Sardegna!
    Ciao e buona notte caro amico.
    Tomaso

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    1. Caro Tomaso,
      grazie della gentile visita e delle belle parole.
      Un saluto affettuoso.

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  3. Guardiano sono di parte.
    Ti offrirei un piatto di pane frattau.
    Tanti anni fa il mio babbo mi portò in un laboratorio dove si faceva il torrone.
    L'ho assaggiato ancora caldo..
    Eravamo a Tonara.
    Adorata isola.
    Spesso chiedo alla mia mamma se gli manca.
    Lei mi risponde in dialetto.. eia.
    Grazie per questo post.

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    1. Gentilissima Mary,
      se mi offrissi del pane frattau, lo divorerei immediatamente, anche perché sono un grande estimatore del pane, in generale.
      Grazie della visita e del garbato commento.
      A rileggerci.

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  4. Una coinvolgente ed esauriente descrizione di quest’isola meravigliosa, che ha tanto da offrire.
    Se non ci fossi già stata, mi avresti sicuramente invogliata…
    Bravissimo come sempre riesci a meravigliarci con il tuo bagaglio culturale.
    Le “seadas”… che buone… calde con il miele sopra… una cosa che compro sempre invece è il "pane carasau", sarebbe il mio pane quotidiano...
    Ciao Antonio, un caro saluto

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    1. Ciao Betty,
      come sempre giungi puntuale a illuminare con i tuoi commenti questo angolo sui generis, in bilico fra il serio e il faceto.
      Un cordialissimo saluto e a presto!

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  5. Non potevi farmi regalo più bello con conseguente nostalgia di casa...conosco benissimo quel profumo selvatico di mirto e ginepro.. Quanto mi manca la mia terra!
    Grazie guardiano, grazie di cuore per questo tuo punto di vista.
    ps: la bottarga è uova di muggine!

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    1. Ciao (La) Betty,
      mentre pubblicavo questo post, non avevo presente che sei sarda ed avresti avuto piacere più di altri di "rivedere" la tua terra attraverso la descrizione di un sedicente scribacchino, come il sottoscritto.
      Comunque, sono contento di essere riuscito a interessarti.
      Un caro saluto.

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  6. ottima recensione sulla sarda terra... ho degli amici "nativi" e ci sono stato, bellissima...

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    1. Ciao Piero,
      grazie della gentile visita, un salutone e a presto!

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  7. sei un grande artista guardiano ed io sono onorata di esserti amica ;)
    baci
    ciauuu
    esmeralda

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    1. Ed io sono fortunato ad avere un'amica assidua e fedele come te ^_^
      Un abbraccione e a presto!

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  8. Descrizione molto articolata ed esplicativa,che spinge ad una visita di approfondimento. Non conosco la Sardegna ,ma credo che la visiterò prossimamente. Grazie per le notizie ,a presto .Ciao

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    1. Ciao "Fiori di Zagara",
      sono contento di aver suscitato in te un po' di curiosità.
      Grazie della gentile visita, un cordialissimo saluto e a presto!

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  9. ....e, affacciata sul golfo di Orosei, c'è la mia casetta di villeggiatura, piccola piccola, immersa nella campagna e circondata da tutti quei profumi, sapori e tradizioni di cui, in modo così suggestivo, parli. Ah nostalgia!

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    1. Ciao Anna Marina,
      grazie della gentile visita e complimenti per la tua casetta sarda.
      Un cordiale saluto.

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  10. ma che bella descrizione, e' stata un piacere leggerla!! :) La sardegna e' davvero una terra bellissima!!
    ciao guardiano, felicissima giornata!! :)

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    1. Ciao Nanussa,
      che bella sorpresa! Se per te è un piacere leggere i miei post, per me lo è scorrere le tue succulenti ricette ;-)
      Un cordiale saluto.

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  11. Hai detto tutto e bene sulla nostra bellissima isola che molti stranieri ci invidiano, pertanto commento con le parole di De André:

    "La vita in Sardegna
    è forse la migliore
    che un uomo possa augurarsi:
    ventiquattro mila chilometri di foreste,
    di campagne,
    di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere
    con quello che io consiglierei al buon Dio
    di regalarci come Paradiso"

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    1. Ciao Gianna,
      ed infatti molti - come il bravo De Andrè - considerano la Sardegna un lembo di Paradiso.
      Un cordialissimo saluto.

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  12. ciao tomaso eccomi qui! sono tornata e adesso guarderò gli aggiornamenti che mi hai segnalato!! cviao ciao

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    1. ciao Blogatta, probabilmente devi andare sul blog di Tomaso per vedere i suoi aggiornamenti, ti lascio il link
      http://tomaso-passatoepresente.blogspot.it/
      ciao baci rosa, a presto.)

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    2. Esimia Blogatta,
      riferirò senz'altro a Tomaso della tua gentile - anche se imprecisa - visita.
      Buona serata.

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  13. bellissima descrizione di una delle nostre isole ...non ci sono mai stata ma mi è sembrato di viverla insieme al tuo racconto ......grandioso davvero.......a volte si cerca il mare limpido al di fuori dell'italia ma penso che il più bel mare sia il nostro.....quello è davvero da sogno ..quasi quasi una piscina talmente è limpido ....a me che di solito il mare lascia cosi qui ci devo andare ......prima o poi.......buonissima giornata a tutti qui e complimenti per questa bella descrizione

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    1. Ciao "Foreverme",
      è davvero una sorpresa questa visita, ti ringrazio sentitamente del pensiero
      Un cordiale saluto e a rileggerti presto.

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  14. Una descrizione dettagliata e unica!
    La Sardegna è uno dei posti più belli in assoluto, e la cosa bella è che molti di noi per passare le vacanze volano lontano, dimenticandosi che dietro l'angolo si proprio lì c è un'oasi di paradiso!
    Grazie caro Nigel per questa pubblicazione...
    Buona serata

    Antonella.

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    1. Ciao Antonella,
      grazie a te per la visita e la gentile testimonianza!
      Un caro saluto e a rileggerci.

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  15. Ciao Nigel! Ho letto il tuo post e mi sono venute alla mente immagini di un film italiano (non ho sentito il nome), andato in onda ieri qui, a la TV, e girato in Sardegna! Una pubblicazione completa su uno dei mari più turchesi dell´Italia! Bella Sardegna, e grazie per questa informazione cosí dettagliata. Abbraccio.

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    1. Cara Patzy,
      so quanto ami l'Italia (alla quale sei legata da vincoli di sangue) e pertanto sono felice di aver contribuito a "renderne" un breve spaccato.
      Un caro saluto, fedele amica e a presto!

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  16. Ciao Nigel, bellissima quest'isola, io non ho ancora avuto la fortuna di visitarla ma i miei genitori si e ne furono entusiasti. Io credo che la nostra Italia sia meravigliosa, una Nazione che ha posti come questi, INCANTEVOLI, con storia, arte, cultura, artigianato, cucina invidiabili . In molti da tutto il mondo l'hanno e la stanno visitando, peccato che non sappiamo che immenso tesoro possediamo.....almeno non tutti. Grazie mille, hai fatto un resoconto di questa meravigliosa isola che mi ha rapita! Paola

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    1. Buonasera Paola e benvenuta all'Angolo del sorriso, un blog che alterna momenti scanzonati ad altri più seri e impegnati.
      Grazie per la partecipazione e l'articolato commento.
      Un cordiale saluto e a rileggerci presto!

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  17. Ciao! Con piacere scopro questo blog! Leggere questa descrizione della bella Sardegna, ci distoglie dalle fatiche quotidiane e ci fa fantasticare e rilassare un po'.. A presto!

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    1. Ciao,
      innanzitutto benvenuto all'Angolo del sorriso e grazie per il commento.
      Un cordiale saluto e a rileggerci.

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  18. Si caro Nigel...come te e De Andrè...anch'io considero la Sardegna un "lembo di paradiso"!
    Molti anni fa ci sono stato e credo che sia una delle meraviglie della nostra bella Italia!...nulla da invidiare a quei tanto reclamizzati...luoghi esotici...

    Ciao...buon tour

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    1. Ciao Pino,
      che piacere leggerti, grazie della testimonianza, un salutone e a presto!

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  19. Luoghi stupendi e indimenticabili, ove la natura fa parlare di sè, inebriando le pighe dell'anima...
    Sempre bello leggerti, un caro saluto, silvia

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    1. Ciao Silvia,
      grazie, sei davvero gentile.
      Un cordiale saluto e a rileggerci presto.

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  20. Meravigliosa terra, raccontarla sembra facile, ma tu, Nigel, l'hai resa magica con con la voce incantata e l'incursione nell'anima del popolo che nutre.
    I sapori sono di mio gradimento, sicuramente, adoro il mirto, apprezzo il vino Cannonau e sono golosa di Seadas. E' una delle mete che sogno da tempo, io la nostalgia di un posto così la sento già solo leggendoti, prima ancora di esserci stata.
    Ti saluto calorosamente, buona giornata.

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    1. Cara Gabriella,
      i miei post riusciranno pure ad entusiasmarti, ma i tuoi commenti non scherzano, valgono più di un' iniezione di autostima ;-)
      Grazie di cuore, un abbraccio e a presto.

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  21. Noto con piacere che sei stato rilasciato dopo la tua incursione su Bergamo e penso che hai sicuramente preso il primo aereo per la Sardegna, regione che, purtroppo, non ho mai visitato. Ho visto molti documentari sui Mamutones che mi hanno sempre incuriosito anche perché là sotto deve fare un caldo boia. Ciao Nigel, scusa la lunga assenza e buon fine settimana.

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    1. Ciao Elio,
      è proprio così: appena le autorità bergamasche mi hanno rilasciato, sono partito per la Sardegna, terra che faresti bene a visitare, appena possibile, perché ne vale la pena.
      Per il resto, che dirti: bentornato all'Angolo, grazie della visita e a rileggerci presto.
      Un amichevole abbraccio.

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  22. Mai visitata la Sardegna ma da isolana quale sono non posso che nutrire una profonda simpatia per questa terra!

    Sono passata per ringraziare dei commenti alla mia poesia sul blog di Gianna e per lasciare il mio sorriso; adesso avete una lettrice in più!

    A presto
    Gabriella

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    1. Ciao Gabriella,
      grazie a te per il garbato pensiero.
      Siamo lieti di annoverarti fra i lettori dell'Angolo, un blog ironico e scanzonato, che ogni tanto propone pure degli spunti per riflettere.
      Un cordiale saluto e a presto!

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