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- Non s'invecchia con l'avanzare dell'età, ma quando si smette di ridere -

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lunedì 13 ottobre 2014

Ma dove vai bellezza?



La mattina si mette al bello. I primi giorni di ottobre  illuminano con raggi di sole ancora caldi, i visi di giovani fanciulle in fiore.


immagine illusoria di autunno milanese

Io sono giovane dentro innanzitutto, ma dai... illudiamoci che i raggi arrivino anche a me.
Eccomi che saltello sui miei soliti trampoli da lavoro; attenta a non prendere buche o sampietrini (ci sono anche a Milano e in pieno centro) in cui rovinare completamente e ritrovarmi a terra; malmessa e con scarpe senza tacco.


Sono un po' distratta, spesso sogno ad occhi aperti e questo è quello che mi capita.
           
Quando mi ricordo, osservo tutti quelli che mi passano accanto e a volte provano pure ad attraversarmi.

Le manager furiose vestite di tutto punto, con giacca gessata e ventiquattrore di lucida pelle nera. Gesticolano con gli auricolari ben piantati nelle orecchie e urlano alla povera segretaria una sfilza di improperi.

Non illudetevi sono peggio di Meryl!

Le signore "sciure" milanesi che, pur avendo oltrepassato da mo' l'età lavorativa, incedono con passo di marcia sgomitando verso l'uscita della metro; hanno appuntamento con le amiche (stessa età) al bar carino lì nei pressi. Vanno di fretta perché si sa, la chiacchiera non aspetta.


Il baretto sotto casa

Le impiegate con la loro borsa ben stretta e  piena di documenti; millemila commissioni da fare e il tempo che fugge a cui prestare attenzione. Maledetti capi...

così rilassate già alle nove del mattino

Le cameriere dei bar, che volano assieme ai loro vassoi, mordendo le labbra e imparando a memoria gli ordini ricevuti dai clienti. Che se appena sbagli qualcosa, pagano loro.



chi non vorrebbe stare in piedi e sorridere tutte quelle ore?



Le impiegate alla Poste Italiane  si affrettano a smaltire la fila tutta ben ordinata e munita di numeretto.


ordine e rispetto della fila

Si affrettano?
Orpo, ho sbagliato film!

(Non me ne vogliano le amiche che leggono e magari ci lavorano alle Poste, ma proprio stamattina ero in fila e ho dovuto aspettare oltre dieci minuti che la "signora impiegata" si decidesse a trovare il mio bel pacchetto. Vagava da un cesto all'altro e da un lato all'altro della stanza, senza venirne a capo. Poi ha ascoltato il mio consiglio e finalmente ha preso la direzione giusta. Ero io che sapevo dove avrebbe potuto trovare ciò che mi spettava. Mi arrivano praticamente sempre le stesse cose e ormai so dove andarle a pescare meglio delle dipendenti e dei dipendenti  alle sacrosante Poste Italiane.)

54 commenti:

  1. Simpaticissimo spaccato di vita quotidiana nel capoluogo lombardo.
    Ti faccio i miei complimenti, cara Mari, per questo tuo primo post, nel quale ritrovo anche parte di me.
    Non sono una donna in carriera, ma comunque lavoro e anche io faccio le file e rosico quando gli addetti battono la fiacca.
    Complimenti vivissimi e buona serata, amica cara ;))

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    1. Grazie Giovy! Sono partita con le donne che a ben guardare mi incuriosiscono di piu'! Ma ne ho pure per gli ometti! Ci siamo proprio tutte dentro. E io alla carriera ho sempre preferito la seggio ka con vista assieme alle signore del bar. Abbraccio cara!

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  2. Lei, dolce Mariella,
    è giovane anche fuori e non ha nulla da invidiare alle fanciulle della quinta foto, ma immagino che queste cose voglia sentirsele dire da un aitante e vigoroso divo del cinema e non da un vecchio lumacone come me ;(
    Le auguro tanta fortuna...
    Suo pur devoto
    W. MIcawber

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    1. Sig, Micawber vedo che l'attitudine a mettersi da parte è proprio un tratto che la contraddistingue. Ma non le hanno insegnato che in guerra e in amore tutto è permesso? Un vero uomo non si fa mica mettere da parte così facilmente. E se anche non fossi io la donna della sua vita e se le altre signore del blog la vedessero brandire coraggio e armi in pugno chissà... magari il suo futuro su questo blog potrebbe riservarle notevoli sorprese.
      Se il nostro Nigel non la fa fuori prima!!!Sua non troppo devota ma incuriosita, Mariella.

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    2. Noto, bella signora,
      che, mentre mi spronate a non demordere, cercate poi di distogliere da voi la mia attenzione, dirottandomi verso altre pulzelle...
      Sappiate allora, esimia Mariella, che io non ho occhi che per voi, nessuna altra dama mi fa battere tanto il cuore.
      Perciò, se volete ch'io non mi rassegni e non m'incammini sull'aspra via dell'esilio, dovete farmi intravedere un piccolo barlume, una speranza...
      E adesso rispettosamente vi saluto, confermandomi vostro devoto servo...
      W. Micawber

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    3. Sig, Micawber, i casi disperati sono il mio pane quotidiano.
      Abbia pazienza, tra poco diventerò più rigida e magari la convincerò in maniera migliore a guardare altrove.
      Sto spegnendo la luce.
      Buona notte.
      Sempre non troppo devota.
      Mariella

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    4. perchè insiste e non si fa una ragione caro signor micawber? lady mariella ha ragione: ci sono tante donne in giro... a me ad esempio non dispiacerebbe una persona navigata e matura..
      lol ;))
      ciauuu
      esmeralda

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  3. Risposte
    1. Ma grazie Stella!
      Le avventure della (oriunda milanese) sono appena cominciate.
      A presto!

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  4. Ciao Mari,
    mi spiace per il tono patetico di Micawber che stride con la luce proveniente dal tuo post ( mi sto pentendo di averlo associato all'Angolo e prima o poi lo caccerò).
    Confermo che hai concepito un articolo garbato e simpatico, con una descrizione perfetta; sembra quasi di vederti: esitante, barcollante sui tuoi lunghi tacchi, procedere in mezzo alla folla di Milan.
    P.S.
    [Un piccolo suggerimento: visti i trampoli che porti ai piedi, non bere alcool di mattina presto]
    _______________

    Brava Mari... un abbraccio!
    .
    .
    .
    ^___*

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    Risposte
    1. Effettivamente, mog(c)io mog(c)io così manco la "ramazza" famosa se lo accaparrerebbe!
      Come dicevo a Stella conto di raccontarvi prossimamente sul blog le "rovinose" avventure di Mariella in quel di Milano.
      Città d'adozione amatissima, ma con la quale non sempre risulto in sintonia!
      Dici che il caffè corretto grappa al mattino è meglio lasciarlo stare?
      Ahahah
      Abbraccio Nigel!

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  5. Credo che gli avvenimenti descritti in questo piacevolissimo post, si ripetano in tutte le megalopoli d'Italia....fa parte del gioco!
    Cari saluti a tutti, silvia

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    1. Cara Silvia certo ch sì.
      Il problema è che andando in giro con la testa fra le nuvole non sempre colgo tutto.
      E a volte mi ci trovo in mezzo. E allora corro ai ripari! Un gioco meraviglioso le città.
      A presto e grazie.
      Mari

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  6. Cara Mariella la tua garbata e reale descrizione presenta uno spaccato di un giorno qualsiasi in una grande città ,dove le donne si muovono e vivono giornate scandite dagli stessi ritmi convulsi e meccanici di una quotidianità sempre uguale a se stessa.
    Una realtà che fa sorridere ,ma su cui meditare.
    Ciao e complimenti

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    1. Direi, cara Cettina, che "spaccato" ci sta tutto.
      Qua dobbiamo dividerci in una, nessuna e centomila. E Pirandello potrebbe benissimo attualizzare la sua opera.
      Cerco sempre di affrontare la realtà col sorriso sulle labbra.
      Se solo lo capisse più gente!
      Abbraccio!

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    2. Cara Mariella ,solo le donne ,con la loro forza sanno barcamenarsi in un dedalo di impegni e responsabilità......io ricordo ancora il mio rientro a casa dopo la scuola ,non toglievo neppure i tacchi per mettere il pranzo a tavola puntuale al rientro di mio marito,(dopo essere prima passata a prelevare i figli a scuola) ......e dopo: compiti e faccende ed il rientro al lavoro in determinati giorni....
      Ciao

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    3. Concordo su tutta la linea, Cettina.
      Ti abbraccio.

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  7. Ciao Mariella, ironia garbata, la tua, e ci voleva il tuo contributo qui, sull'Angolo, dove siamo meno abituati alle sottigliezze. Il Guardiano copre il Sud, io tengo Centro, non c'è ombra di linguaggio raffinato, c'è sempre sole. Aspetto la continuazione delle tue avventure milanesi e non potrò fare al meno di raccontarvi la mia odissea romana.
    Buona serata, un abbraccio.

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    1. Diciamo che sto arrivando a piccoli passi, sulla punta dei miei trampoli preferiti.
      Voi datemi tempo; scrollata di dosso l'aria pacata del nord, potrebbe ben presto venire fuori il fuoco del sud al quale appartengo.
      La continuazione delle "Avventure Mariellesche" prossimamente su questo blog.
      Attendo le tue, cara Gabrielle.
      Abbraccio.

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  8. Cara Mariella, Ottobre a Milano non so com'è, ma il sole vorrebbe mandare i suoi raggi anche a te, però noi da molti anni, con le nostre belle industrie, e con le moltissime auto, abbiamo fatto sì che i raggi dannosi del sole, non arrivassero diretti alla bella pelle delle donne, in modo da non sciuparla, poi vorrei sapere cosa provate con quei trampoli sotto i piedi? Siete spericolate, amate l'avventura in alte quote, ma non soffrite di vertigini?
    Comunque amate buttarvi in carriera e volete imitare le donne icone, come l'intramontabile Meryl Streep, ma poi sognate di fare le dolci mogliettine con magari tre o quattro figli a cui badare, recarvi a fare compere per la casa in quei piccoli negozi dove ci si conosce tutti e magari spettegolare un po(circa qualche oretta) e poi esclamare; Cummà me dispiace che s'è fatto tardi sennò sapisse quanta cose tenesse a te dice!
    Insomma hai descritto una vita semplice ma bella, ma chissà se si potesse tornare ai ritmi di vita che si viveva sessanta anni fa,
    Di nuovo complimenti per aver postato qualcosa di sobrio ed allegro.

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    1. Mio caro Gaetano, ottobre a Mlano è esattamente come sono undici mesi all'anno su dodici.
      Freddo, pioggia, fulmini e saette.
      Come non pensare a quanto l'uomo ci abbia messo di suo in questo delirio.
      Poi leggo delle belle giornate al sud, la mia terra d'origine e mi rinfranco.
      Sembra sia ancora estate.
      In alto sui miei trampoli, ti dirò, si sta benissimo. Mai sofferto di vertigini.
      Dicono ci sia nata. Non saprei come affrontare i fiumi di acqua che scorrono ai miei piedi se non li avessi. Probabile che arrivando a Milano feci di necessità virtù. E tolte le ballerine infilai i trampoli per non toglierli mai più!
      Non vorrei disilluderti sul punto carriera: la maggior parte di noi arranca e basta. E l'unica cosa che vuole e tornare a casa per spaparanzarsi sul divano e godersi la tele.
      Invece lo trova già occupato dai compagni di vita.
      Quelli che dopo una giornata di "lavoro" tornano a casa e SI SPAPARANZANO sul divano.
      E noi continuiamo anche tra le "dolci" pareti domestiche. Figli, marito & Co. Tutti da regolare.
      Argghgh anche io sogno una vita semplice e bella. Di quando ero SINGLE!
      Grazie Gaetano, mi ha fatto piacere scherzare con te.
      Abbraccio.

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    2. Carissima Mariella, in questa preziosa sbullonata (libera, non conforme, non ordinaria, non condizionata,) necessaria casa, vedo che ti sei facilmente adattata con tanta disinvoltura e grintosa scherzevole innata natura. E per rafforzare ancor di più la tua bella interiore armonia, qualora volessi allontanarti da freddo, pioggia, fulmini e saette, basta che fai un saltino in Sicilia, che oltre al cuore sempre scherzoso ed innamorato di chi sa vedere oltre le apparenze, troverai anche un radioso sole ed un mare ancora estivo....... Coloro che percepivano il suono delle sfere superiori erano considerati assai folli dai non conoscitori, ed ancor più folli erano considerati coloro che con tante scherzose ridevoli parole, in qualche modo uscivano fuori dallo specchio della mente della caverna di Platone

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    3. Raffaele caro, adoro la tua terra. E adoro i siciliani. Ne sa qualcosa Francesca. Per cui attento, gli inviti da quelle parti sono sempre bene accetti!
      Addirittura il Mito della Caverna" perdindirindina!
      Abbraccio.

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  9. gran bel post tutto "quote rosa" ;))
    ecco un'altra collaboratrice molto in gamba!
    complimenti mariella
    ciauuu
    esmeralda

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  10. Grazie Esmeralda!
    Abbiamo bisogno di più "quote rosa" possibili.
    Che in quanto a "quote azzurre" siamo messe malissimo, non credi?
    Viva le donne.
    Abbraccio cara.

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    1. in generale è vero mariella cara
      ma per le "quote azzurre" dell'angolo stiamo messe benissimo!
      lol ;))
      bacione
      ciauuu

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    2. Cara Esme, una delle "quote azzurre" te la cedo volentieri! ghghgh
      Bacio a te!

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  11. Ma fatemi il piacere! Finitela vaaa! Gran bel post ...ironia garbata ....complimenti per il post sobrio e allegro ...una realtà che fa sorridere ...piacevolissimo post ...luce proveniente dal tuo post ...simpaticissimo spaccato di vita quotidiana ...ma smettetela di idrolatrarla solo perché è una "pivella" qui All'angolo!
    Vi consiglio di rileggerlo una seconda volta il post e così vi potrete davvero rendere conto che... è... Forte! È davvero garbatamente simpatico ...e tutto quanto scritto qua sopra.

    In realtà cara Mari mi è piaciuto già alla prima lettura, ma il mio commento voleva essere un riepilogo come tributo (se noti ho preso l'elogio che ognuno aveva espresso... tranne quello del lumacone Mica-coso che come al solito ha utilizzato l'occasione per broccolare e basta!)
    ===================
    Bello Mari. Gradevolissimo.
    Ti auguro una buonanotte ...anzi buongiorno, visto che probabilmente leggere domattina ormai.

    p.s. mi puoi indicare quale sei tu delle 4 sciare sedute al Bar?

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    1. Pino io direi che non è nessuna delle 4 vicchiaredde, nessuna di loro ha le scarpe col tacco :). Buona giornata ...:)

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    2. @ Pino e Raffaele

      Però scusate, eh... nemmeno il tempo di farmi partire per l'esilio e già cominciate con la concorrenza!!! ;-((

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    3. ahaha...hai ragione Francesca!... non avevo notato ...avevo notato una certa somiglianza con la seconda di sinistra ...ahaha

      Ciao Francesca
      Un abbraccio Mari

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    4. Pino, in quanto ad altezza, sulla seconda ci avevi azzeccato. Sulla prima no, il colore delle calze non s'intona alla mise!
      Abbraccio amico, e grazie per avere apprezzato il mio piccolo post!

      PS: Menomale che Francesca c'è!

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  12. Mari hai reso l'idea di ciò che succede tutti i giorni,,.scappare a destra e a manca, file interminabili negli uffici pubblici .... Un consiglio...ma perché non usi le ballerine?? :):). Ciaoooooo ;)

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    1. Franci, le ballerine ho dovuto abbandonarle. Con le piogge torrenziali che ci sono da queste parti ( purtroppo lo so che c'è poco da ridere di questi tempi) le ballerine diventavano barchette!
      Bacio amica bella.

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  13. Ciao, intanto, e buon mercoledì.
    Due cosette soltanto: dieci minuti di attesa alle poste sono un insulto alla fama tartarughesca di queste e un ceffolone a chi, tugiur alle poste, deve far la fila per mezz'ore intere, quindi ore, per ritirare una raccomandata dal peso di pochi grammi.
    La seconda: al mattino mai far sposare la sgnappa col caffé, meglio far sì che si corteggino a debita distanza, per poi unirsi una volta calati all'interno attraverso la tua boccuccia deliziosa.
    (Micaueber mi sembra un'acqua cheta che nasconde sabbie mobili: statteve accuorte).
    Ciao già lo dissi, quindi ariciao e miao.

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    1. Ma caro gattone, io in fila ci sono stata la mia buona mezz'ora. In più sono stata davanti allo sportello ben oltre dieci minuti, mentre cercavo di veicolare la pulzella dalla parte giusta.
      Seguirò il tuo consiglio del mattino: vediamo che effetto farà la miscela una volta che saranno in comunione all'interno dello stomaco!
      Dalle sabbie mobili vedrò di guardarmi bene.
      Ariciao e arimiao gattocaro.

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  14. E' stato come vedere (ma soprattutto sentire) Milano ma stando in camera mia ^^
    Che bel post.. mi hai fatto venire voglia di ritornarci!
    A presto, buona giornata a tutti ... Pollysilvia ^^

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    1. Milano è bella. Frenetica o splendente nei rari momenti di sereno. Con le persone che ti "sfrecciano addosso" in settimana e nell'incredibile calma e riservatezza di una domenica mattina. Ve ne parlerò spesso se vi fa piacere.
      Ti abbraccio Polly e grazie.

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  15. Un saluto all'allegra brigata, che scorgo sempre più numerosa, ed in particolare all'autrice di questo simpatico post.
    Abbracci, abbracci e abbracci ;)

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  16. Ragazzi, verro' ad abbracciarvi uno per uno questa sera. Per ora grazie e un bacio grande!

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  17. Ora sono curioso però.. che pacchetti ti arrivano di continuo? Sei una compulsiva degli acquisti online? O trami segreti scambi con innominabili referenti? Alimentando così i già asfittici e pachidermici traffici postali? Ho capito... t'arriva una paio di scarpette nuove ogni due giorni.. così i tacchi che infrangi (andando in posta) vengono tosto recuperati... ;)

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    1. La mia attitudine allo shopping non può chiaramente essere limitata dalla distanza. Per cui di tutto. Dal piccolo gioiello di bigiotteria che ho visto dall'altra parte del mondo, al cd musicale che mi arriva in 24 ore (non quando uso le Poste però) con costi dimezzati. Devo dire che il sistema postale è ancora molto usato dal mio papà. Che adora mandarmi piccole cose dal profumo familiare, utilizzando mezzi a lui noti.
      E poi ci sono le collezioni varie e variegate di mio marito.
      A quelle dedicherò capitoli interi.
      Per i tacchi Franco no. Io non resisto quando vedo un paio di scarpe nelle vertine, figurati se potrei mai aspettare che mi arrivino per posta.
      Lo so, sono un caso disperato!
      Bacio.

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  18. Un saluto collettivo anche da me!
    A presto, amici! ^__*

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  19. come ti capisco... abito in un piccolo paese perciò meno caotico ma se si parla di posta... tempo minimo di attesa... 45 minuti!!!

    alla prossima e complimenti

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    1. Ahahah allora la musica non cambia proprio da nessuna parte!
      Abbraccio e a presto.

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  20. Ok, a me basterebbe avere il baretto sotto casa con le quattro "sciure".
    Bella la tua insolita descrizione milanese.
    Baci Mari.

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    1. Se ci penso un attimo, anche altrove trovo quatto sciure su delle poltroncine a chiacchierare. Un po' piu' giovani pero'! Grazie bacio a te!

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  21. Un post perfetto che affronta abitudini e disagi quotidiani con la giusta ironia.
    Brava!
    Cristiana

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    1. A metterci un po' d'ironia ci si prova!
      Ahahah
      Grazie Cristiana.

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  22. Mariella bella....quanta verità!!
    E adesso puoi capire che finito il mio stanchevole ma bel lavoro, preferisca rintanarmi in campagna , lontano da tutto, anche se ahimè , pure questa"poveretta" non è più la stessa di un tempo..
    Bel post ..complimenti e un bacio super....

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    1. Cara Nella ciao!
      Eccome se ti capisco, anche io dopo una giornata di lavoro farneticante, mollo tutto e mi ritiro in Brianza!
      Grazie e un abbraccio!

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  23. Un post di piacevole lettura, anche se tra le righe leggo un pò d'ironia che non guasta mai.
    Un saluto al salotto del sorriso
    Rakel

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  24. Una vecchia canzone diceva:"Ma dove vai bellezza in bicicletta, così di fretta, pedalando con ardor, le gambe snelle, carine e belle, m'hanno già messo la passione dentro il cuor." Sempre meglio del metro e poi non prendertela con le impiegate delle Poste Italiane, qui in Francia è la stessa cosa. Buona domenica.

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