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lunedì 24 novembre 2014

CineFestival di Saluzzo


Dopo gli exploit da provetto recensore dell'amato Guardiano, ci sembrava d'obbligo uno sguardo curioso alle ultime manifestazioni cinematografiche.


Clamorosamente snobbata dai media, e perfino dagli addetti ai lavori, si è conclusa domenica scorsa la sesta edizione del CineFestival di Saluzzo, con una media presenze notevolmente incrementata, grazie anche alla clemenza del tempo che ha permesso il fruttuoso utilizzo dell'arena allestita nel parcheggio antistante la Stazione Centrale di Saluzzo Scalo. 

Anche quest'anno largo spazio ad incredibili novità dai più mirabolanti registi e produttori internazionali, che hanno voluto sperimentare il futuro del cinema, probabilmente, lontano dalle consuete casse di risonanza che avrebbero potuto distorcerne il messaggio.
Il pubblico ruspante e verace ma schietto e competente del saluzzese, invece, ha saputo recepire, come tutti gli anni, e con rinnovato entusiasmo, ogni messaggio avveniristico e financo particolarmente azzardato. 
Ecco di seguito un elenco delle chicche cinematografiche che potremo vedere a breve nei grandi circuiti, una volta rotto il ghiaccio in quel di Saluzzo, ancora una volta bendisposta ad ogni audace collaudo.

Injection 8D
Autentica rivoluzione nella fruizione cinematografica: allo spettatore vengono iniettati, con formula indolore, 6 trame di film del quale potrà avvalersi a visione in corso, a sua libera scelta, ed a seconda dell'umore del momento, più un finale jolly ed uno superstar. Con l'occasione, a tutti, sarà consegnata, all'ingresso del cinema, anche una schedina gratuita del SuperEnal'8(D)

Totanic
Guerra senza quartiere tra calamari giganti delle Galapagos, annientati impietosamente dal repentino congelamento delle acque di riproduzione.
La storia d'amore tra un volgare polpo di razza mediterranea ed una octopus feminina di nobile stirpe, ostacolata da un'impietosa catena di surgelati, vi scalderà, ossimoricamente, il cuore.

Le viti degli altri
Lotta ai ferri corti tra bande di ferramenta del palermitano. Un Pacino arrugginito ed un De Niro ormai avvitato su se stesso, martellano per due ore lo spettatore; incollati a tenaglia ai loro personaggi ma lontani dallo smalto di una volta, anche se la scena finale col braccio di ferro tra i due, trapana lo schermo. Sequel annunciato de I cento chiodi, film laccato da prendere comunque con le pinze.

I bracci spezzati
Dopo l'Eastwood di Invictus anche Almodovar si cimenta con lo sport. Il Full Contact come disciplina dell'anima per fortificare la volontà gettando tutte le risorse oltre l'ostacolo, alla faccia di tutti i Karate Kid…. I bracci spezzati riecheggia atmosfere struggenti comparabili, forse, solo alla frantumazione di tibia e perone.

Speeeeed!!!
Le major statunitensi, allo studio per ottimizzare al massimo i guadagni di sala, stavolta l'hanno pensata bella: ecco il film dalla durata massima di venti minuti, al costo di soli, anche se non pochi, 5 euro, ma con la possibilità del 8 per 12. Con soli quaranta euro quattro ore di cinema nell'accavallamento di immagini più totale per chi riesce a giungere eroicamente almeno al sesto film. Un'esperienza spiazzante elettrizzante, corroborante, eccitante e tantissime altre ante. Da corto (circuito).

AvaDespar in 3D(iscount)
Il cartello delle tre sorelle (Gs/Conad/Coop) che monopolizzano il (super)mercato contro l'inarrestabile proliferare discountaniano di vendita al dettaglio lowcost d'assalto. Senza esclusione di colpi assisteremo a tutte le offerte speciali. Ottime le tecniche di ripresa. Specie quelle col ...carrello... e quelle coi primi ripiani e ripiani sequenza …

e non poteva mancare, infine, un omaggio al nostro amato Nigel:
il remake di un'epica pellicola tanto amata dal nostro eroe:

Il baio oltre la siepe

Le incredibili vicende di uno splendido stallone nero al quale viene impedito di partecipare al dressage di fine anno perché riservato a soli cavalli bianchi. Tratto da una novella di Alfieri scritta nella sua torre d'avorio. Una pellicola in bianco e nero che darà scacco alla concorrenza.


17 commenti:

  1. Divertentissimo ^___*
    Un inizio folgorante, caro Franco.
    Hai visto che non mi sbagliavo?!
    Ancora una volta, benvenuto all'Angolo dei sorrisi e talvolta, come in questo caso, delle risate!

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    1. L'esordio andava festeggiato.. e perdona l'irriverenza citazionista.. ;))

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  2. Guarda (leggi) e impara! Caro il mio critico cinematografico ...Guardy! Altro che le tue "pizze" (e non intese come pellicole in gergo!) di recensioni cinefile. Qui l'amico Franco esordisce con una hit di opere strepitose. Una "top ten" (erano dieci? ...perché non le ho contate) da far invidia al festival di Venezia.
    Uno che mi incuriosisce parecchio è AvaDespar in 3D(iscount), con le sue avveniristiche tecniche di riprese col carrello (ahah...sei in sintonia Franco!). La pellicola che non mi perderò sarà però sicuramente "Le viti degli altri" (stupendo quello vero, originale tra l'altro) ...attenzione però... ho sentito dire che è vietato rigorosamente introdurre calamite in sala durante la proiezione. Si rischia di "attrarre" troppo i protagonisti.
    __________________
    Bell'esordio Franco. Spassoso e ricercato il tuo post. Ti faccio i miei complimenti.

    pssss...Antò... chistu è n'ossu duru! Ma nui 'ndu rusicamu no?!

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    1. Grazie Pino! Le parodie e i calembour mi stimolano sempre e anche a noi "sentimentali" piace stimolare quel giullare che ci si agita dentro... ;)

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  3. Caro Franco, tra giochi e finzioni la tua presentazione, mi dice ne vedremo delle belle.
    Per me un vecchi sentimentalista mi ci vuole sempre una risatina. Aspetto la prossima coro amico.
    Tomaso

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    1. Ti ho conosciuto da Marilena de Il mio blog in uno zaino... piccolo il webmondo! ;)

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  4. Veramente spassoso caro Franco e questo mi fa pensare che con il tuo arrivo qui l'Angolo si sia arricchito tanto ;-)
    Un post di gran classe!
    Complimenti e ancora benvenuto.

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    1. Siete tutti carinissimi... ho trovato proprio un bel gruppo!

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  5. Ciao Franco ,simpatico ed originale tour fra le pellicole cinematografiche che ci dovrebbero distrarre o far riflettere a secondo dei casi............una bella pagina ironica.Un caro saluto

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  6. Ciao Franco, mi fa molto piacere, constatare che hai già preso il volo con il tuo bel cuore entrando in questa bella casa con vero spirito scanzonato libertino ed anche assai riflessivo. Questa è la legge delle affinità che accomuna tantissimi preziosi amici/amiche di questa sbullonata necessaria casa.... SIMILE ATTIRA SIMILE..... Di nuovo UN CALOROSO BENVENUTO....

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    1. Ecco.. vorrei sottolineare un qualcosa che approvo.. "necessaria" casa.. è necessario che ci si (ri)trovi.. ;) un caro saluto..

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  7. Franco, come si fa per arrivare al Festival di Saluzzo?
    Una romanticona come me non potrebbe mai fare a meno di piangere sulle traversie d'amore marine di TOTANIC!
    Eccellente esordio. Claro che per me tu non sei affatto una scoperta ma solo una grande conferma.
    Abbraccio.

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    1. E' grazie a te se sono qua.. e non lo dimentico! un abbraccio anch'io.. e se ci organizzi vista al Cenacolo ...abbraccio reale!!

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    2. Franco, tu devi solo dirmi quando che prenoto i biglietti del Cenacolo! Magari aspettiamo che smetta di piovere. E poi abbraccio reale :-)

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  8. Ciao Franco, peccato che si è conclusa già la sesta edizione, a saperlo prima avrei voluto presenziarci, sarei stato contento di vedere la prima( ed ultima) del Baio oltre la siepe, sono appassionato di cavalli, ma anche Totanic perchè sono stato in marina e quando ne prendevamo uno di totani, ci capitava che ci sputava addosso, poi anche le viti degli altri mi interessa, pechè mi capita spesso di avvitare le viti degli altri e spesso mi domandano se le ho serrate bene, sai non bisogna mai scherzare sulle viti degli altri, perchè se non tengono sono guai.
    Ciao Franco, lo sapevo che inventiva non ti mancava, spero solo che acquisti un pubblico numeroso quasi come quello del Guardiano o di Pino.
    Un saluto affettuoso a tutti.

    P.S. Oggi ascoltando Erre 101, ironizzavano sulle parole di Papa Francesco che sgridava i Sacerdoti che speculano sui sacramenti, e il tizio che si faceva passare per il rappresentante sindacale dei Presbiteri, diceva che le sacre scritture lo prevedevano, dalla lettera di Banco San Paolo diceva che si dovevano riscuotere le varie tariffe, 1) alla confessione 5 Euro per ogni peccato, (con Moggi avevano ristrutturato la navata centrale! 2) Per i matrimoni! Se gli sposi non hanno contanti possono pagare con la carta SI.
    3) per i funerali un'offerta a piacere basta che si faccia Cassa! (da morto)
    Insomma non è vero che i sacramenti sono a pagamento ma ad offerte e non tanto moneta suonante quanto frusciante!

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    1. ..ahah! la carta (si) per gli sposi è meravigliosa!!.. grazie!.. se non lo sarcastichiamo questo mondo, finiremo solo per subirlo.. lo dico sempre... a presto!

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  9. Complimenti, " chi bene inizia è a metà dell'opera" piacevole viaggio tra la celluloide .
    Ironico e divertente post.
    Buona serata Rakel.
    P. S. Sei di Palermo ?

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