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- Non s'invecchia con l'avanzare dell'età, ma quando si smette di ridere -

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venerdì 5 febbraio 2016

DOPO IL TEATRO - Video - Versi



video

Dopo lo spettacolo
quando il teatro è 
vuoto, nella quiete 
che segue il battimani
alla luce discreta
di una lampada, 
amo gironzolare 
giù in platea 
salire in galleria 
o starmene in palcoscenico
a pensare.
Allora l'animo mio 
è lieto e sgomento: 
quando tutto è finito
e gli attori dopo la festa
vanno via.
E' allora, mentre le dita 
sfiorano il morbido 
velluto del sipario 
che comprendo 
cos'è quest'amore  
quale magìa mi tiene 
avvinto a questo 
spazio chiuso e illimitato.
Teatro, tempio di gesti 
e di parole, dove 
la mente lievita
e accelerano i 
battiti del cuore.
Teatro, fabbrica d' emozioni
specchio di vanità
castello di cartapesta
inconsistente ma
vero come il sudore.
Teatro, caduco a volte
come i sogni infranti
ma struggente come le 
lacrime e i sospiri. 
Teatro, tribunale severo  
caldo come le mani giunte
o freddo come un rifiuto
oppure tiepido come un
sorriso di circostanza. 
Teatro, altare all'arte
piazza d'umanità
rimedio alla noia
dov'è trascorsa 
viva la mia vita.
E' allora, in quei momenti
quando rimango solo
in palcoscenico
che accanto a me, mortale
appaiono gli immortali 
gli eterni: i personaggi.
Odo le loro voci e sono tante 
tutte a me familiari.
Così, a quella folla amica 
si placa il mio timore
perché so che dopo il Teatro  
nell'inquieto silenzio 
che precede la notte
nel breve cammino
che mi porta alla mèta
ci saranno loro
le creature immutabili 
a farmi compagnia.

Nigel Davemport

34 commenti:

  1. Caro Nigel, oltre che bei versi, anche recitati bene, si sente il tessuto di artista, pardon la stoffa, inzomma anche mentre mi complimento con te per come sai recitare, mi va di scherzare, sei unico, e la Giovy cosa dirà questa volta? Che hai copiato dal vicino di banco!
    Un saluto a tutti.
    P.S. Ma il bel Pino non si fa vedere svoltare l'Angolo?

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    1. Buonasera Gaetano,
      innanzitutto grazie per la tempestività della tua visita.
      Hai ragione: ho stoffa, ne ho tanta che ho deciso di acquistare un carrettino e mettermi a fare l'ambulante. Tu non immagini che affari si possono fare con le pezze vecchie.
      Ti abbraccio, amico mio
      .
      .
      .
      .
      ^___*

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  2. Riscrivo il commento, a causa della ripubblicazione forzata del post:
    Non lasciatevi ingannare, è tutto scopiazzato dalla rete: versi, voce, musica e immagini!
    Saluti a tutti ;-)

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    1. Va bene, confesso: versi, voce e immagini sono di Giovy ;-(

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    2. Ahahah Giovy, questa volta non ci credo!

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  3. Una poesia scritta con amore e passione da chi quest’ultima ne ha strapieno il cuore.
    Teatro… un universo in cui si riesce a dar vita a qualcosa di spettacolare e unico; è l’immediatezza, dove l’attore è consapevole di poter dar vita e anima al perssonaggio in cui si cala; dove ritrova il passo che là fuori non ha… dove rinvigorisce il suo cuore a volte stanco.
    No so descrivere l’emozione a me donata, ma è qualcosa di bello, profondo e malinconico… e un po’ mi strugge il cuore.
    Sento amore, gioia, ma anche sofferenza intima, per qualcosa che si vorrebbe non finisse mai… quella forza del presente che si riesce a percepire solo in quel luogo.
    Nella frase: “dov'è trascorsa viva la mia vita”, vi è l’essenza della poesia stessa, l’attore sente la vita pulsare, quando percepisce d’aver saputo avvolgere col suo carisma, lo spettatore in un’atmosfera di sensazioni ed emozioni forti.
    E quando l’applauso arriva forte e vigoroso riesce ad abbracciarlo fin nell’anima.
    Complimenti Antonio, per l’eccelsa interpretazione e questa poesia che fa sussultare e decisamente comprendere l’animo di chi vive per il palcoscenico.
    Un caro saluto e buon fine settimana

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    1. Ciao Betty,
      nel ringraziarti per l'attenzione, devo aggiungere che il tuo è un articolato intervento, che ho apprezzato molto.
      La parte più interessante del teatro (e chi pratica quest'attività sarà d'accordo) è il suo aspetto terapeutico.
      Io penso che nulla sia più benefico del teatro, specialmente quando i mali sono quelli dell'anima.
      Negli anni ho incontrato persone che mi hanno confessato: "Ero arrivato a un punto critico (diciamo pure estremo) e il teatro mi ha salvato".
      Il prodigio si spiega facilmente: recitare ha delle implicazioni impensabili: in primis la continuità dell'impegno, poi la possibilità di stare con gli altri, di confrontarsi e misurarsi ed infine il gusto di esibirsi liberamente in un luogo deputato, un desiderio comune a molta gente e che a volte purtroppo viene soddisfatto nei modi più bizzarri e banali, ostentando mezzi, agi, ricchezze, abilità discutibili, etc
      Un caro saluto.

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  4. conosco questi versi ma questa riedizione è semplicemente stupenda!
    grazie di avermi incluso nelle immagini ;)
    tvtb ;)*
    bacioni
    ciauuu
    esmeralda

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    1. Sei sempre tanto cara, Vale.
      Anch'io ti voglio bene, perché hai condiviso delle importanti esperienze di palcoscenico.
      Un abbraccio
      .
      .
      .
      ^__*

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  5. Sai come ti comprendo e come mi emozioni questo tuo punto di vista... amo il teatro e il palcoscenico.. traggo linfa da tutti i punti di vista che un teatro offre.. ossigeno puro...

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    1. Ciao Franco e bentornato all'Angolo.
      Grazie per questa testimonianza.
      Un caro saluto.

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  6. aro Guardiano, la conoscevo molto bene, ma è sempre un piacere rileggerla...
    Tomaso

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    1. Ciao Tom,
      vecchio e gagliardo amico!
      Grazie per la partecipazione.
      Un abbraccio e a presto.

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  7. Bellissima poesia, versi intensi pieni di sofferenza, gioia e tanto amore che trasmettono forti emozioni
    Un abbraccio e buona giornata da Beatris

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    1. Buonasera Beatris,
      e benvenuta all'Angolo del sorriso, dove spero vorrai tornare presto.
      Grazie di cuore per il benevolo commento.
      Un caro saluto e a presto.

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  8. Eh no, Nigel! Uno si avvicina ad un tuo post per fare quattro legittime risate e leggere delle tue pseudo avventure amorose amorevoli, perché tu i hai abituato alle iperboli sulle tue capacità amatorie, uno legge e che ci trova? Un'elegia al teatro, scritta anche maledettamente bene, e se la deve rileggere, perché prima deve rientrare dal presunto orgasmo di risatacce, poi rifarsi il fiato per una normale lettura, quindi leggere e capire che stai facendo sul serio, che sei ispirato (non ho detto aspirato eh) che la musa ti ha colto e ti strapazza, che questa sofferenza tu l'hai tramutata in poesia. E allora uno pensa: ma che succede adesso? Anche il Guardiano mi diventa serioso e sputa armonie. Eh no, cavolozzo fritto, enh no!!!
    Torniamo al ludico, laciamo il tistagno ai tristagnoli, sbellichiamoci dalle risate. Sto monno è già così brutto e racchio. Volemese bene.
    Anche se l'hai scopiazzata dal web va bene l'isteso.

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    1. Buongiorno Enzo,
      lo so, sono imperdonabile, ma a volte vengo assalito dalla tentazione di pubblicare qualcosa di serio e - ahivoi -lo faccio! ;-(
      Cos'altro aggiungere, se non che mi scuso umilmente se ti/vi ho deluso.
      Vuol dire che, come penitenza, stasera andrò a letto senza cena!
      .
      .
      .
      .
      ^____*

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    2. Enzo, io credo che qui ci sia davvero poco di scopiazzato ;)
      E talvolta bisogna pur dare a Cesare quel che è di Cesare!

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  9. E' il teatro che aldilà dello specchio rappresenta la vita e la fa rivivere secondo logiche e meccanismi di rivisitazioni di una realtà creata e rimodellata dove demoni ed artifici innescano input creativi ed è allora che il regista coccola la sua creatura,l'accudisce e l'ama al di sopra di se stesso gioendone ed emozionandosi nel vederla spiccare il volo in una proiezione che valica i confini prestabiliti.
    I tuoi versi esprimono forza interiore , grande capacità di esternare sentimenti , emotività e vitalità creativa di un uomo artisticamente appassionato.
    Un affettuoso saluto

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    1. Ciao Cetty,
      ti ringrazio per l'interessante ed esaustivo commento.
      Come giustamente hai accennato, questo è un brano che esprime tutto il mio amore per il teatro, un'attività artistica e culturale, che spesso si rivela necessaria.
      Un cordialissimo saluto.

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  10. ...dimenticavo di dire che il video non si vede.
    ciao

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    1. Ciao Cetty,
      prova ad entrare con un altro browser, magari: Internet Explorer ^__*

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  11. Complimenti! Ogni volta che la sento mi viene voglia di essere presente ad un tuo spettacolo e sembra di vivere nel teatro... Bye

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    1. Buongiorno Cinzia,
      innanzitutto grazie per la gentile visita; per quanto riguarda lo spettacolo, sai benissimo che sarò ben felice di riservarti un posto in prima fila.
      .
      .
      .
      ^___*

      Elimina
  12. Atmosfera magica e l'introspezione di un attore consumato. Bellissimo questo spogliarsi delle maschere amiche.
    un abbraccio Nigel ^__^

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    1. Ciao Gabry,
      grazie, il tuo è un commento sintetico e completo, come sempre!
      Vorrei sottolineare un aggettivo che mi è sembrato particolarmente azzeccato: consumato
      .
      .
      .
      Abbraccio.
      .
      .
      .

      ^___*

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  13. Eduardo De Filippo diceva che "Il teatro significa vivere sul serio quello che gli altri nella vita recitano male" se mi ricordo bene le sue parole.
    Il teatro è vita, è poesia, è respiro, è attesa, è sgomento, è sudore, è paura, è speranza, è sacrificio, è infinito.
    Quanto amore nelle tue parole Antonio, che sono risposta a tutti i perché che ci poniamo.
    Ah, per me fin da bambina, è pura magia.
    Un abbraccio della domenica, amico caro.

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    1. Buongiorno a te, cara Mari,
      interessante questa tua testimonianza su Eduardo.
      Dato che anche tu adori il teatro, dobbiamo fare di tutto affinché possa intervenire a un mio spettacolo.
      Ti abbraccio ^___*

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  14. Bei versi...devo fare i complimenti a Giovy ?? :):)
    Un saluto a tutti gli amici dell'angolo

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    1. Sì, devi fare i cmplimenti a Giovy, perché ho rubato tutto da lei.
      Ciao, fedele e simpatica amica!
      .
      .
      .
      .
      ^___*

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  15. Ma che sorpresa Guardiano ,prima ho letto il brano ...non sono stata capace di aprire il video ...si, un bell'Inno alla Poesia e al Teatro ...poi ho riprovato e... meraviglia ...la tua voce così calda sussurrata ha dato a questo tuo prezioso brano una nota di infinita bellezza ...perchè ami ogni parola con la passione di tutto il tuo cuore ...
    Grazie Antonio ...è stato un piacere grandissimo sentirti ...una volta ...diversamente dalle altre ...
    un caro saluto...

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    1. Infiniti ringraziamenti a te, gentile amica, per le generose parole e perché mi onori della tua presenza.
      Un caro saluto e a presto!

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