L' A N G O L O ..D E L.. S O R R I S O

- Non s'invecchia con l'avanzare dell'età, ma quando si smette di ridere -

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lunedì 28 marzo 2016

PETO'S GATE

              
            Stimatissimi amici, 

sono certo che tutti avete creduto al motivo che addussi qualche tempo fa per giustificare la mia assenza. Scrissi che sarei stato molto impegnato col lavoro, ma mentii, la verità, l'amara verità ahimè è un'altra; ma forse è meglio che vi racconti tutto dall'inizio.
Una sera dello scorso febbraio, una sera insolitamente mite data la stagione, me ne andavo a passeggio bel-bello per le campagne lombarde. Qualcuno, a questo punto, potrebbe domandarsi: "Che va facendo il Guardiano così lontano da casa sua?" .
Ebbene, la risposta è semplice: io provo una certa attrazione per il Nord, dove notoriamente risiedono donne bellissime, dal fascino inquietante. Naturalmente, non disdegno il Meridione che pure ospita un repertorio femminile di altissima qualità, senza però far torto al Centro, che offre un campionario muliebre di raro pregio. 
Quel tardo pomeriggio - dicevo - negli ultimi bagliori del vespro, tutto trascolorava per rivestirsi d'un tenue manto blu-cobalto, mentre scemavano gli ultimi fremiti del giorno, dissolvendosi nei morbidi languori della sera. 
Osservavo la scena, assaporavo quell'atmosfera e mi sentivo al colmo della beatitudine, pregustando la gioia d'incontrare la dama dei miei sogni. Chi sia costei non posso svelarlo, ché un galantuomo è tenuto al massimo riserbo. Vi basti sapere che è un'impareggiabile amazzone, alla quale già dedicai un dolce canto. 
A un tratto, mentre procedevo lungo la via d'un solitario borgherello, sul mio viso si dipinse  una smorfia, gli occhi si stralunarono, il respiro mi si fermò ed emisi... (perdonate la mia titubanza, ma quel che sto per scrivere mi turba veramente)... emisi un peto, sì amici, un rumore di corpo. Che io sappia, scorreggiare non è vietato in nessun luogo al mondo. Scorreggiano tutti: donne e uomini; piccoli e grandi; servi e padroni; operai, impiegati, militari, straccioni e regnanti. Tutti sono soggetti agli imprevedibili capricci del...l'intestino!
Dopo l'increscioso incidente, non mi persi d'animo, da persona garbata quale sono, mi guardai intorno per vedere se non avessi disturbato qualcuno con quel suono impertinente. Ma per fortuna non c'era nessuno, soltanto una vecchietta che tornava a piedi dalla messa e stava dieci metri avanti a me; poiché l'immaginai un po' dura d'orecchi, trassi un respiro di sollievo, convincendomi che non era successo niente, perciò a fine serata feci ritorno nella mia città.
Ma ahimé avevo fatto male i calcoli, perché qualcuno purtroppo aveva percepito...
Così, una settimana dopo mi ritrovai dinanzi al Tribunale del Nord, accusato d'inquinamento ambientale, molestie olfattive e vilipendio civico
In attesa della sentenza, che sicuramente sarà severissima (si paventa la pena capitale) sono stato licenziato e non ho più come sostentare la famiglia.


Ora vi scrivo, amici, dal carcere mandamentale dello "Spielberg", dove ho deciso di redigere il PETO'S GATE e tramandare ai posteri il mio dramma.
Il consiglio che posso darvi è questo: state attenti, se andate in giro, specialmente al Nord (dove non prendono tutto alla leggera, ma sono giustamente inflessibili) fate una bella scorta di carbone attivo, ché il peticolo pericolo è sempre in agguato.


20 commenti:

  1. Caro Guardiano, sei un gran fanfarone ma ti voglio -ti vogliamo bene- forse anche per quello. Non saresti più tu se non raccontassi esimie baggianate, ma le racconti con garbo che fanno ridere, e allora...
    Fosse vero quel che dici, a me che vivacchio in Germany e scoreggio allegramente da mane a sera in chiave di violino e di trombone, solfeggiando sfizioso durante le pause -leggi tra uno scoreggione e l'altro- dovrebbero darmi la pena capitalissima, cioè la tappatura eterna del buco del culo, ma poi le flatulenze troverebbero l'altro orifizio quotidianamente occupato dalla infinita serie di rotti che fanno la fila per sortire fora e che io saggiamente doso durante il corso della giornata. Per cui i locali tribunali -tutti- hanno deciso di non curarsi di me e di lasciarmi nella mia stalla a culo per aria, che tanto adesso se ne trovano in ogni angolo di strada anche qui, tanti tantissimi scoreggiatori a culo impavidamente alzato e capa abbassata per far da contrappeso, e loro scoreggiano cinque volte al giorno, io almeno centotrè.
    Ciao Nigel, sentivo la tua mancanza...naturalmente anche la mancanza delle tue scoregge.

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  2. ah ah ah ah ah fortissimo come sempre
    bentornato guardiano ;))
    cmq credo di aver capito l'antifona...
    hai preso in giro quelli che licenziarono l'insegnante che fece pipì nei giardini pubblici alle due di notte!
    bacino ;)*
    ciauuu
    esmeralda

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  3. > si paventa la pena capitale

    Fusse che fusse la vorta bbona! ;-(

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  4. Sai quando si arriva qui!!! troviamo sempre delle cose molto strane, il bello è che capitano solo a te!!! temo che tu abbia qualcosa che attira tutto, ma non le belle donne del nord!!!
    Dovrai rassegnarti caro Guardiano...
    Tomaso

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  5. Molto divertente,e insolito questo post, caro guardiano, quindi per il futuro ti sconsiglio di mangiare fagioli...Tantissimi auguri per delle feste serene, silvia

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  6. Avrei, a stento, potuto ammettere che Totonno fosse diventato tanto zotico, ma da te Guardiano, non me lo sarei mai aspettato.
    Ti facevo un signore romantico e ben educato, ci avevo pure fatto un pensierino, su di te...
    Cristiana

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    1. Cristiaaanaaaaaa!
      Che fai, me lassi così?
      Fedifraga!

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  7. > ci avevo fatto pure un pensierino su di te

    Cara Cristiana,
    tutto potevo immaginare tranne che avessi tendenze necrofile!
    Bacioni ;))

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    1. .....aih.....aih che tendenze? Attenta Cristiana!

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  8. Anch'io come Esmeralda penso che la tua garbata satira è mirata a ciò che è accaduto al povero prof.licenziato ma che fortunatamente è stato riassunto.
    Ben tornato all'ovile.

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  9. Peccato l'amazzone non abbia sentito! Lol lol

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  10. Dai, con le abbuffate di Pasqua, chi è senza peccato scagli la prima peta, ehm, pietra! Vedrai che ti scagioneranno, caro Guardiano!

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  11. Buonasera caro il mio amico Guardiano, dai su non farla tragica per un po di venticello, così definivano quello che faceva Bombolo, poi si sa che anche gli Angeli mangiano fagioli e poi dicono che è il temporale, da che mondo è mondo soffiano sempre venti di guerra a questo mondo,una volta un servo andò a prendere il padroncino alla stazione e carico di valigie appresso al padroncino che ogni tanto girandosi verso il servo esclamava; Antonio! è vento! ed il servo giunto ad un certo punto esclamò: vento più vento fanno quaranto! e ne ammollò una bella rumorosa! Ed è giusto come dice la Silvana: Chi non ha colpa scagli il primo peto! Poi te ne racconto un'altra; Due amici burloni, il primo sapeva che l'altro portava sempre appresso un coltello gli esclamo! Compà tieni il coltello? Si! Allora sbucciati stò Percuoco ! e gli fece un bel peto! E l'altro dopo un pò; Compà tieni il coltello! Noooo ! Allora mangiatelo con tutta la buccia!!!
    Caro guardiano se sapessi quante barzellette hanno fatte sull'argomento che potremmo riempirne tante bombole di gas metano!!!
    Un abbraccio a tutto l'Angolo.

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  12. Passo per un saluto a tutti gli amici...ritornerò presto!
    Un abbraccio

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  13. Non ci posso credere caro Guardiano… si vede che mangi schifezze appestando l’aria in modo permanente.
    Ti dò un bel consiglio… mangia tante belle verdurine, e vedrai che l’aria intorno a te profumerà di una nuova primavera, ma non farlo ora che sei in carcere, altrimenti ti terranno lì a vita sfruttandoti come deodorante. :-)

    A parte gli scherzi, ho trovato questo tuo simpaticissimo racconto scritto in modo molto garbato, visto l’argomento… ma d’altronde… da un signore quale tu sei…
    Un caro saluto

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  14. ALL'ATTENZIONE DI TUTTI
    Stimatissimi amici,
    perdonate se non rispondo singolarmente come meritereste, ma sono ancora impegnato e il tempo da dedicare all'Angolo è alquanto scarso.
    Devo dire che Esmeralda (che d'altra parte mi conosce bene) ha capito immediatamente che con questo brano ho inteso ironizzare sulla vicenda del bravo professore friulano che si è visto licenziare per un'inezia, un'infrazione veramente ridicola.
    In un paese dove spesso s'indulge per reati gravi (stolking, stupri, lesioni e persino omicidi) sanzioni del genere fanno ribollire il sangue.
    Fortunatamente il giovane docente in questione è stato riassunto in servizio, ma solo perché intorno al suo caso si è fatto tanto rumore.
    Grazie, gentili amici, per la vostra attenzione.
    Prometto di prendermi cura dell'Angolo a pieno ritmo, appena sarò più libero.
    Un caro abbraccio ^___*

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  15. Ridiamo, ma sempre in maniera amara, causa l'imprevedibilità della giustizia italiana.
    Grazie Antonio, ci voleva un po' d'ironia.
    Una buona serata a tutti.

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  16. Sono gelosa!
    Sono d'accordo con quelli del Nord.
    Liberato solo in cambio della promessa di non scomodare più le dame di quelle parti.

    ^___^ divertente, ironico. Un abbraccio Antonio.

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  17. Caro Guardiano so che adesso sei prigioniero Cioè impegnato, ma appena ti rilasciano o ce ne andiamo alla Reggia di Caserta o alla piccola reggia di Persano(Sai che il Vanvitelli costruì una tenuta di caccia per i Borboni in contemporanea di quella di Caserta, fra il fiume Sele ed il Calore suo affluente.) Federico Salvatore diceva; Si scorreggia all'aria aperta nella reggia di Caserta! ed io gli rispondo; Si scorreggia piano piano nella reggia di Persano!
    Ciao Guardiano ti saluto, fammi sapere quando ti liberano, altrimenti vengo io con gli attrezzi.

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  18. Un ringraziamento e un abbraccio anche a voi, carissimi Gabry e Gaetano.
    A presto! ^__*

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