L' A N G O L O ..D E L.. S O R R I S O

- Non s'invecchia con l'avanzare dell'età, ma quando si smette di ridere -

Lettori fissi

domenica 30 ottobre 2016

LO STALLONE SVIZZERO



Forse non tutti sanno che Tomaso è un latifondista ed un impareggiabile play boy. 
Trascorre le giornate ispezionando le proprie tenute e, per compiere il giro completo, impiega almeno tre giorni di cavallo. Poi, al rientro, si abbandona agli ozi preferiti, intrattenendosi con le donne del suo harem, che lo adorano e lo hanno soprannominato: lo Stallone Svizzero. 
A parte la sua complessione fisica non indifferente, degna di un grande atleta, si dice sia dotato di una notevole virilità e fra le coltri sia un tornado, un uragano, insomma un amante insuperabile. 
A dire il vero, fra noi c'è sempre stata un po' di rivalità, dato che anch'io ho un certo credito nel "ramo acchiappanze" e sono conosciuto come il Gallo di Napoli. 
L'unica differenza è il tenore di vita: io mi arrabatto, per sbarcare il lunario, lo Stallone invece campa di rendita. Possiede terre, fabbriche, immobili, aerei ed imbarcazioni di lusso, sia in Italia che Oltralpe.
Ebbene, l'estate scorsa, il "nostro" compì un gesto inatteso: m'invitò a trascorrere alcuni giorni in una delle sue ville venete! 
Sul momento, esitai un po’, ma poi accettai la proposta, rifiutarla sarebbe stato ammettere di essere invidioso di lui. 
Dato che il suo entourage è formato da uno stuolo di pupe esagerate: belle, fini ed eleganti, prima di partire volli adeguarmi all'ambiente, perciò mi sottoposi a un trattamento estetico intensivo: maquillage, manicure, pedicure e lifting del viso. Il risultato fu più che soddisfacente, unico neo fu che per due settimane dopo l'intervento, dovetti parlare evitando tassativamente la "a" e la "e". Ad esempio, quando andavo dal fornaio, dicevo: - Mi dii quittro pinini. 
Per completare il restauro, pescai in un baule un vecchio vestito scuro di mio padre. Lo provai e notai che mi stava a pennello. Lo sistemai subito in valigia, in attesa dell'occasione giusta per sfoggiarlo. Poi, con gli ultimi spiccioli rimasti, uscii e acquistai il “Manuale del grande cucador”, un libello prezioso in dieci capitoli e venti illustrazioni, grazie al quale rispolverai le mie conoscenze in fatto di seduzione. Il primo capitolo illustrava le differenze anatomiche fra maschio e femmina. Non vi nascondo che, dopo averlo letto, mi venne un forte dubbio e pensai fra me e me - Ma allora, sino ad oggi, con chi mi sono accompagnato!?!
Finalmente, venne il giorno della partenza e salii sul treno che mi avrebbe portato al nord.
Quando l’altoparlante della stazione annunciò in tedesco: Treviso... bahnhof Treviso, Südländer, die dreißig peitschenhiebe erhalten wagen absteigen - (Treviso... stazione di Treviso, i terroni che si azzarderanno a scendere riceveranno trenta frustate) capii che ero arrivato a destinazione e mi calai giù dal convoglio di soppiatto, attraverso il finestrino della toilette.
Ad attendermi fuori alla stazione c’era una stupenda Rolls Royce, con tanto d’autista in pompa magna.
Tomaso mi stava aspettando a “Villa Zeno”, una roba da capogiro, un edificio del Millecinquecento, progettato nientedimeno che da Andrea Palladio!
Appena mi vide, il mio amico-rivale mi abbracciò calorosamente, poi mi mostrò il mio alloggio e m’indicò come regolarmi in caso di necessità: una scampanellata per chiamare una domestica, due per chiederne due, tre per tre, e così via...
La sera stessa, ritiratomi nel mio alloggio da mille e una notte, feci una doccia, indossai una vestaglietta, mi sparai addosso mezzo flacone di "Arrenditi", un costosissimo profumo ai feromoni acquistato per l'occasione, e poi feci quattro scampanellate, sicuro che arrivassero altrettante gnocche. Invece, sorpresa delle sorprese, si presentò un energumeno alto due metri, sui centoventi chili, con uno sguardo sadico ed una strana luce negli occhi - Il signore desidera...?  - tuonò, con un timbro di voce a metà fra Tina Pica e l'incredibile Hulk.
Insomma, ci volle il bello e il buono per liberarmene! Alla fine ero così stremato che crollai in un sonno profondo, con incubi popolati di mandinghi infoiati che mi rincorrevano attraverso i cupi corridoi di un labirinto. 
Il giorno dopo, verso sera, Tomaso volle condurmi a Milano, in un salotto buono della città. Fu allora che indossai lo spezzato di mio padre. Durante il tragitto, lo Stallone mi sussurrò all’orecchio: - Cerca di non far capire di dove sei.
Quando arrivammo, strabuzzai gli occhi: in quella casa c’era tutto il gotha lombardo: imprenditori, industriali, faccendieri, politici, etc. 
Scoprii che il nostro anfitrione era nientedimeno che Franco Bolli, il sottosegretario alle poste. C’erano pure alcuni personaggi di fama internazionale, fra cui il noto dentista nipponico Tekuro Nakarie e il campione del mondo di pugilato, suo connazionale, Soshito Ntronato.
In quella casa si respirava un'aria sobria, sospesa, kafkiana. Tutti parlottavano bisbigliando, sul sottofondo lieve della filodiffusione. Unica stonatura: il battibecco che si stava svolgendo in un angolo del salone:
-Mamma perché non hai voluto che indossassi la minigonna?
-Perchè no!
-Ma ho diciotto anni!
-Non m'interessa.
-Ti avverto: la prossima volta metto la minigonna.
-Basta, smettila, Giacomo! 
A un certo punto adocchiai un cartello che mi allarmò un tantino: “GETTARE I MERIDIONALI NEGLI APPOSITI CESTINI”, ma lo Stallone subito mi tranquillizzò dicendo: - Non temere, stando con me, è come se avessi il permesso di soggiorno. 
Infatti, quando un distinto signore seppe che ero suo amico e venivo da Napoli, non fece una piega, anzi esclamò: Bene!
Sa - dissi, piuttosto rincuorato - che la squadra della mia città quest'anno vincerà lo scudetto.
Ma guarda - rispose l'altro -anch'io gioco al Fantacalcio!
In quella, notai una giovane donna di una bellezza rara, mozzafiato, che mi osservava insistentemente. Era alta, possente, giunonica. Indossava un vistosissimo pigiama palazzo o un palazzo pigiama (non ricordo bene).
Pregustando gli sviluppi che avrebbe potuto prendere la serata, mi avvicinai a lei ed esclamai - Salve,mi chiamo Nigel - dissi, esibendo il più luminoso dei sorrisi.
Io no - rispose secca la donna e mi voltò le spalle.
Mi permetta di dirle che è elegantissima - mi affrettai ad aggiungere, per guadagnar terreno.
Lei invece no - replicò l'altra, dopo avermi squadrato da capo a piedi.
-Ma è un abito vintage - dissi con forza. 
-Che vintage! Il suo vestito è vecchio, ma così vecchio, che lo indossava il padre dello sposo, alle nozze di Cana!

46 commenti:

  1. Il solito smagliante Guardiano in smagliante forma.
    Ciao.

    RispondiElimina
  2. Sempre combattiero il nostro Guardiano, E il vecchio Tomaso si diverte!!!
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissimo Tomaso,
      stavolta ho pensato di dedicare questo post a te, il grande STALLONE SVIZZERO (ma italiano ed orgoglioso di esserlo!)
      Un forte abbraccio.

      Elimina
  3. Caro Nigel non sapevo che Tomaso fosse in Magnete, cioè pardon un magnate dell'industria e dell'agricoltura, ma scusa un po, come fai ad andare al nord con disinvoltura con tanti controlli che ci sono? Poi sei stato così fortunato ad incontrare il famoso Franco Bolli, ho tentato tante volte di incontrarlo con tante Racco manda-zioni che mi hanno fatto per prendere un posto alle poste, come ti invidio, quindi sei stato fra Vip, ma dimmi dove posso acquistare anch'io il manuale del "Gran Cuccador" per imparare il primo capitolo, dato che anch'io non conosco la differenza atomica, o anatomica fra i due sessi.
    Ciao Guardiano sei sempre in gambe(perchè ne hai due)e mi dai una certa carica e scarica!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Gaetano,
      lieto di farti sorridere e grato per la tua costante ed entusiastica attenzione.
      Un sentito abbraccio, amico mio.

      Elimina
  4. Tomaso sì che è un macho!
    Tu, caro Guardiano, solo un mocho :-(
    Un caro saluto a tutti gli amici ed amiche dell'Angolo del sorriso ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovy, un caro saluto anche a te! ;-)

      Elimina
  5. Ma tu guarda… e chi se l’immaginava che Tomaso fosse uno sciupafemmine… però…
    Ma tu non buttarti giù (da nessuna finestra) Nigel, hai sharm da vendere… attento… mai da svendere!
    E’ sempre un grande spasso leggerti Antonio.
    Un caro saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Betty, se non ci fossi (anche) tu!
      Grazie di cuore per l'incoraggiamento e la partecipazione assidua e simpatica.
      Un caro saluto anche a te.

      Elimina
  6. ah ah ah ah ah ;)))
    sempre comicissimi i tuoi post caro guardiano
    comunque devi riconoscere che tomaso è un macho ineguagliabile
    baci a entrambi
    ciauuu
    esmeralda

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima, ormai sei una certezza!
      Bacione e grazie ^__*

      Elimina
  7. QUESTO COMMENTO VALE ANCHE PER IL POST PRECEDENTE
    Tutti e due spassosi e brillanti, grazie al tuo spirito universale, seppur con quel tanto di 'napoletanità che li rendono speciali.
    Possibile che tu non abbia pubblicato niente?
    Se sì, vorrei sapere dove posso trovare qualcosa edito a tuo nome.
    Cristiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cri,
      lasciami dire che questo commento mi lusinga davvero, perché viene da una persona molto intelligente.
      Un caro saluto.

      P.S.
      Alle domande ho risposto via mail ^__*

      Elimina
  8. Un luogo, questo, ove ritemprarsi, coi tuoi divertenti e spassosi brani....
    Un saluto a tutti, silvia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ed io, gentile Silvia, sono felice quando riesco a strapparti/vi un sorriso.
      Grazie di cuore e a presto.

      Elimina
  9. Beh! Ogni volta che visito questa pagina, trovo sorprese! Guarda un po 'questo Tomaso! Oggi ho imparato tante cose nascoste su di voi due, (Tomaso e Nigel) ! Ha! Abbracci, amici del´ Angulo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Patzy, è sempre un piacere vederti qui!
      Grazie, grazie di cuore per la tua gentilezza.
      Un caro saluto e a rileggerci presto.

      Elimina
  10. Veramente divertente e spassoso il tuo racconto...ma volevo chiederti se quando sei arrivato ti hanno controllato i denti e guardato il colore della pelle.
    Un caro saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cetty,
      in verità, oltre a fare detti controlli, mi hanno schedato come immigrato clandestino.
      Grazie per l'attenzione.
      Un caro saluto.
      .
      .
      .
      .
      ^____*

      Elimina
    2. ...forse pensavano che ti eri lavato con la candeggina per passare inosservato....e la valigia di cartone legata con la cintura di cuoio dove l'avevi nascosta per non fare sentire la puzza del pecorino stagionato?

      Elimina
    3. La valigia, veramente, era firmata; me la prestò un amico abbiente, che vende gli accendini all'angolo della strada
      .
      .
      .
      .
      .
      .
      ^___*

      Elimina
  11. Molto divertente, avevo proprio bisogno di sorridere.
    Grazie Nigel.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ed io sono contento di essere riuscito a farti sorridere.
      Grazie a te della visita.

      Elimina
  12. Bel racconto, un po' di sano humor ci voleva proprio.
    Tomaso e Nigel, siete divertentissimi....
    Complimenti anche per come è ben impostato il racconto umoristico....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao My,
      bentornata all'Angolo del sorriso e delle riflessioni.
      Grazie per la gentile partecipazione e a presto!

      Elimina
  13. Come sempre, una fantastica storia, molto divertente, la parte del grande cucador e della donna palazzo mi ha fatto morire dal ridere. Apprezzo molto la sua narrativa fluente e sciolta, la descrizione dettagliata dei personaggi e la capacità di creare un mondo intero in due frasi. La capacità allegorica poi è inestimabile. Mi fa sempre piacere tornare e leggere le sue storie. Flo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Flo,
      sono i commenti come questo che m'inducono a non abbandonare l'Angolo. Non che curarlo mi costi chissà quanto tempo (ché le storie sono spesso attinte dal mio precedente blog e opportunamente modificate) ma perché per uno che si adopera per fare dell'umorismo il riscontro è essenziale, direi addirittura indispensabile!
      Dunque ti ringrazio per l'attenzione, augurandomi che d'ora in poi voglia darmi il tu giusto per non farmi sentire troppo vecchio ^___*
      Un cordialissimo saluto.

      Elimina
  14. Tomaso è un uomo dalle molte virtù.
    Buon inizio mese a tutti!
    Ofelia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Conferno: Tomaso ha tante virtù, gentile amica, e spero pure che il post ti abbia divertito.
      Buon Novembre anche a te.

      Elimina
  15. Ciao Guardiano , ho appena messo qualcosina
    su GOOGLE + che riguarda Oscar Wilde .
    Ora , leggendoti , hai un modo di scrivere
    che assomiglia al suo , fossi in te , un libriccino con i racconti del GUARDIANO del
    FARO , lo pubblicherei . Chissà....
    Per quanto riguarda i " Terroni " ti racconto
    Sai , quando lavoravo in Germania , un giorno, il mio capo mi disse " Tu non puoi
    essere tutta Italiana , devi avere del sangue
    Germanico " perchè ?, chiesi io , lui rispose
    " Gli Italiani sono tutti piccoli , neri e
    sporchi . Tu sei alta , bionda e pulita ".
    Io mi offesi e risposi " Voi avete solo
    arbeit , arbeit , arbeit , noi abbiamo sole,
    mare , canto , cucina , arte e cultura da secoli , quando la Germania ancora non esisteva ma era popolata da barbari . Non
    disse più una parola . L'avevo sistemato .
    Aggiungo che oggi non è più così . Mia figlia
    vive in Germania da 5 anni e si trova benissimo . Scusa se mi sono dilungata . L.A.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Laura,
      devo dire che il tuo accostamento al grande scrittore irlandese mi lusinga, ma forse è immeritato.
      Per quanto riguarda il trattamento che certi signori del nord riservano ai meridionali, potrei raccontarti molti aneddoti (del tutto autentici) ma è meglio glissare.
      Lasciami dire che sono lieto della tua presenza qui, non solo per il prezioso contributo, ma anche per il tuo sorriso contagioso.
      Grazie di cuore e buona serata!

      Elimina
  16. Caro Guardiano ... esilarante !! Questo racconto di avventura-sventura da Tomaso, nei suoi luoghi principeschi da te interpretati con acuta ironia mi hanno fatto ridere tantissimo! saluto anche Giovy che nel suo commento, mi ha piegata in due dalle risate!! uomo mocho!! ah ah ah ah ... continuo a dire che siete un duo irresistibile!! come faremmo senza di voi?? ... ma soprattutto: come ci pensi a scriver ste cose?... per te una laurea honoris causa ... ahahaha ^__^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Stefy,
      ti aspettavo; non potevo prevedere quanto avresti riso, ma sapevo che avresti commentato col tuo solito entusiasmo di persona estroversa e soprattutto spontanea e sincera.
      So di ripetermi, ma per uno che scrive per smuovere il sorriso, è importante verificare, attraverso i commenti, se c'è riuscito.
      Un caro saluto e grazie!

      Elimina
    2. Ciao Stefania,
      ricambio il tuo saluto con affetto e ti ringrazio per l'amicizia che dimostri verso l'Angolo, un blog abbastanza seguito ma anche un po' "snobbato" per quanto riguarda i commenti.
      Un abbraccio e buona serata.

      Elimina
  17. Ciao Nigel! Sei davvero straordinario... è un racconto molto divertente! La tua ironia riesce a creare situazioni esilaranti e uniche. Certe battute, soprattutto l'ultima, sono davvero sorprendenti...
    Grazie per avermi reso partecipe di tua questa avventura con Tomaso.
    Alla prossima! Buona serata!

    RispondiElimina
  18. Buonasera Ligeja,
    è un piacere ricevere le tue visite, perché sei un'amica assidua e sincera.
    Grazie a te per le parole di elogio.
    Un caro saluto e a presto.

    RispondiElimina
  19. Una volta tanto che eri riuscito a fare un bel post, vero e reale, elogiando, a ragione, le performance amatorie del nostro caro amico Tom... È possibile mai che lo devi rovinare mettendoti sempre in mezzo come il prezzemolo? E anzi, non contento, mettendoti a confronto e a lui paragonandoti?
    Ma mi faccia il piacere! ...tze...il gallo di Napoli...
    SFIGATO!!!
    .
    .
    .
    .
    .
    Divertente come sempre Antonio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, Pino,
      in questo post ho parlato anche di me, ma solo per testimoniare la mia sfiga!
      Un cordiale saluto e, vista l'ora ci aggiungo pure la buonanotte
      .
      .
      .
      .
      ^__*

      Elimina
  20. Non so come tu faccia, cara dolce Giovy a sopportare la supponenza di... "sto galletto amburghese"!
    Un bacio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pino,
      meno male che ti sei accorto anche tu di quanto sia sbruffone questo benedetto (si fa per dire) Guardiano.
      Un salutone ;-)

      Elimina
  21. Letto il commento che hai scritto da me, mi sono precipitata per conoscerti meglio. Ti assicuro che l'umore del momento non era dei migliori, ma ora......ho riso proprio di cuore e, sempre che non ti dispiaccia, mi piacerebbe inviare qualche frase ai miei amici che condividono il telefonino.....Ciao
    e buona serata. (prima leggo la risposta e poi copio)....!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buonasera e benvenuta all'Angolo del sorriso e dei pensieri, gentile amica.
      Lieto di averti fatto sorridere. Naturalmente non c'è alcun problema che condivida il link di questo post con i tuoi amici.
      Grazie della visita e a rileggerci presto, spero ^__*

      Elimina
  22. Sono già arrivata....non posso permettermi di non frequentare un blog così sereno. La Betty mi ha indicato la strada e eccomi qui.Buonaserata a tutti.Bacioni a Betty cara.
    Guardiano e tu?!!!!guarda. abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Lucia, è un piacere vederti qui all’Angolo del sorriso, posso chiederti in quale modo ti avrei indicato io la strada fin qua? Davvero non ricordo d’averlo fatto… la mia memoria ogni tanto fa cilecca :-)
      Ti abbraccio cara Lucia, buona serata

      Elimina
  23. Che divertenti le tue imprese al nord .....sei un attore perfetto ...mi sono fatta certe risate ... scusa la mia mancanza caro Nigel ....ma non sono stata bene ...ora un po' alla volta mi rimettero'un caro saluto a tutti voi che siete cosi'simpatici ....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Bianca,
      non devi giustificarti, tanto più ché sei stata poco bene.
      Sono felice di averti fatto sorridere.
      Un salutone e a presto, spero.

      Elimina