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I DISASTRI AMBIENTALI, FATALITA' O INCURIA?


Acqua, fango, rovine, parole spezzate dal pianto, facce segnate dalla disperazione, ansia per il futuro, ecco le scene che si vedono in questi giorni alla tv, dopo le inondazioni che hanno colpito la Liguria e la Toscana, causando decine di morti e lasciando centinaia di persone senza casa.
Questi eventi drammatici non sono occasionali, ma si ripetono con una certa regolarità.
La maggior parte delle alluvioni che colpiscono il nostro paese si verificano nella stagione autunnale, quando l'arrivo delle prime perturbazioni atlantiche è accompagnato da correnti di scirocco che trasportano ulteriore umidità, gonfiando le nuvole ed intensificando così le turbolenze.
Si tratta dunque di fenomeni ciclici, le cui disastrose conseguenze potrebbero essere evitate, o quantomeno contenute, se si gestisse meglio il territorio.
Spesso gli argini dei fiumi sono troppo bassi, i letti stretti e poco profondi, le montagne disboscate; manca inoltre una politica del territorio che preveda il monitoraggio delle zone a rischio.
Ma ciò che fa più vittime, durante le alluvioni, è l’urbanizzazione selvaggia. L’uomo ha costruito le proprie case lungo i fiumi e persino nei loro ex alveoli prosciugati, ignorando così le leggi della natura, che si riprende sempre ciò che le viene tolto.  
Vi sono eventi, come  terremoti, tsunami ed eruzioni vulcaniche, rispetto ai quali non si può fare molto in termini di prevenzione. Diverso è il caso delle inondazioni che spesso investono zone che, per conformazione e ubicazione, sono palesemente a rischio idrogeologico e pertanto si prestano ad un’azione di protezione preventiva.
Dunque i danni provocati dalle alluvioni non sono figli soltanto della fatalità o della cattiva sorte, ma anche dell’uomo, che ancora non ha imparato a rispettare la natura..
Gli esperti hanno sempre raccomandato di aver cura del territorio. Esistono rubriche televisive che parlano di ecologia, esortando le persone a non alterare il delicato equilibrio esistente fra ambiente artificiale e naturale e allora perché continuano ad accadere disastri come quelli della Liguria e della Toscana?  La risposta è semplice: perché l’individuo è sordo alle raccomandazioni ed al buon senso.
C'è, nella specie umana, una presunzione di indistruttibilità che la rende più vulnerabile di fronte alle sciagure; è una convinzione diffusa, radicata e profonda, che induce ad affrontare i problemi con una certa superficialità.
L’uomo, nel tempo, ha conseguito importanti traguardi in campo medico, scientifico, tecnologico, etc, traguardi che hanno finito per accrescere il suo senso di potenza, generando in lui l’illusione di poter controllare e assoggettare la natura alle proprie necessità.
Ecco perché continua a cementificare in zone ad alto rischio e fa un uso sconsiderato delle risorse economiche, che dovrebbero essere destinate soprattutto al riassetto e alla difesa del territorio.
Dunque, il problema idrogeologico nel nostro paese nasce sì dalla furia degli elementi, ma è dovuto anche al fatto che l’individuo opera in modo sbagliato, preferendo il particolare all'universale, privilegiando cioè il proprio interesse a quello della comunità.
Il nostro paese è afflitto da una competizione accesa e generalizzata, che vede in lotta fra loro partiti, gruppi sociali e singoli individui, come se il fine ultimo dell’esistenza fosse il superamento e l’annullamento dell’altro, vissuto come ostacolo alla propria affermazione.
L’esperienza insegna che i partiti politici, una volta al potere, dimenticano le promesse fatte in campagna elettorale e incorrono negli stessi errori che rimproveravano ai propri avversari.
Di fronte a un simile scenario, è normale che ciascuno cerchi una soluzione pratica o immagini “un’utopia possibile”, capace di risolvere i problemi e proteggere l’uomo dai disastri.
Ecco che viene in mente il messaggio contenuto ne: “La ginestra”, uno dei canti più alti ed accorati del Leopardi, considerato il suo testamento ideale, in cui il poeta esorta gli uomini a ritrovare lo spirito di fratellanza e cooperazione, per difendersi dalla violenza distruttrice della natura.
Leopardi pensa che sia impossibile vincere le forze naturali con i mezzi del progresso e della tecnica. Esse saranno sempre più potenti dell'uomo.
Di fronte alle terribili sciagure che possono colpirlo, l’individuo dovrebbe comportarsi come la ginestra, il tenace e vigoroso fiore vulcanico, che si piega umilmente alla natura, riconoscendo la sua supremazia. 
Gli uomini però possono fare più della pianta: recuperare il senso di soliderarietà perduto, allearsi con i propri simili, per fronteggiare le avversità e fondare finalmente una società più unita e più giusta.

Nigel Davemport                      
      

21 commenti:

  1. un articolo superbo!!!
    concordo con maddy... sei grande guardiano!
    ciauuu

    ps
    a proposito hai fatto benissimo ad aprire questa nuova sezione

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  2. Non c'è che dire un grande articolo, come e' grande il suo autore, non mi resta altro che farti i miei piu' sentiti complimenti caro amico.
    Tamaso

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  3. Nigel, concordo pienamente.
    La natura si sta ribellando agli scempi subìti.

    Speriamo in bene per le precipitazioni delle prossime ore nelle zone già disastrate...

    Ottimo post!

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  4. ciao Nigel bellissimo post, grazie e complimenti, la natura se fa questi scherzi e' perche' e' stata trascurata , bisognerebbe intervenire prima che sia davvero troppo tardi, ma non solo qui, nel mondo, c'e' una mentalita' egoistica e limitata, pensare al futuro gioverebbe a tutti, specialmente a quelli che verranno dopo, ciao grazie a presto rosa buona serata:)

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  5. Purtroppo ci sono troppi interessi ed un "magna magna" generale! Possiamo urlare il nostro disappunto ma se chi ci governa pensa solo a riempirsi le tasche, stiamo freschi! Complimenti per il post! Bellissimo, Nigel!
    Grazie a te , Tomaso. Ciao. Ros

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  6. Come si fa a non essere d'accordo con quello che dici. E purtroppo "tutto il mondo è paese" e quindi anche qui in Francia la musica è la stessa. Solo dalle mie parti si dice "tuto el mondo xe paese, fora che Gaggio, Marcon e Dese".
    Ma la prossima volta contatto i vari politici di questi paesi.
    Non ho però capito bene come si possa partecipare.

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  7. ciao....interessante ...davvero molto interessante e veritiero...
    la natura si ribella all'opera disastrosa dell'uomom....ciao..luigina

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  8. Carissimo Guardiano,
    bella l'iniziativa di aprire una sezione dedicata agli argomenti seri.
    Ho letto con attenzione il tuo articolo e devo dire che è un capolavoro!
    Un bacio e un saluto affettuoso a te e a tutti gli amici dell'Angolo.

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  9. Mi trovi d'accordo in ogni parola, è colpa dell'uomo se certe disgrazie avvengono! Non solo, come giustamente hai scritto, se sono fenomeni ciclici perchè non si fa niente! Mah... un abbbraccio e davvero bell'articolo!

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  10. Complimenti per l'idea dell'angolo del pensiero e per l'articolo, Nigel!

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  11. Caro Nigel,credimi con immenso piacere commento questo tuo post...concordo pienamente con il tuo pensiero...Io sono campana e spesso la mia regione e'stata vittima di disastri come SARNO,LA NOSTRA COSTIERA AMALFITANA E ANCORA ALTRI PAESI...
    Il pericolo numero uno da noi campani e' il Vesuvio...e' impressionate le case a momenti sono state costruite proprio sulla parte piu' pericolosa...
    Dalle nostre parti l'abusivismo edilizio e' all'ordine del giorno.
    Qualche mese fa sono state abbattute delle case,ma solo quelle che appartenevano alla povera gente!!!!Che ingiustizia in Italia la legge non e' mai stata uguale per tutti,vanno avanti sempre i malavitosi e nessuno puo' parlare...Che realta' insopportabile..sono arrabbiata,amareggiata e delusa dal nostro Stato che tutela tutti i giorni solo i malfattori....
    Che bella cosa hai fatto,nel citare Le GInestre,e' un arbusto tipico dalle mie parti e adoro Leopardi in tutto ....
    Grazie caro amico e speriamo che in un futuro non troppo lontano l'uomo la smetta di credere solo nel Dio DENARO...
    bUON APPETITO (VISTO L'ORA) E BUONA VITA!!!
    rAFFY

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  12. Poco rispetto verso la natura e la cementificazione selvaggia hanno contribuito a creare gravi catastrofi.
    Saluti a presto.

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  13. Carissimo amico dal pensiero geniale, la tua riflessione è perfetta nella sua totalità, è un quadro d'artista senza alcuna sbavatura e rincuora, nella condivisione, coloro che come te vedono e capiscono la vera realtà delle cose!
    Ti abbraccio e ti auguro un'ottima giornata!

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  14. OHHH!!CERTO CARO NIGEL CHE LEGGO I VOSTRI COMMENTI E,QUANDO POSSO REPLICO DIRETTAMENTE SUL VOSTRO POST...CI TENGO TANTO ALLE VOSTRE IDEE E' UN CONTINUO CONFRONTARSI E CRESCERE.gRAZIE DI CUORE E BUONA VITA CARO POETA!!!!
    rAFFAELLA

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  15. Il nostro bel pianeta si è stufato di essere sempre maltrattato e sta iniziando a ribellarsi
    Ciao Nigel,complimenti per questo nuovo angolo.

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  16. E' sparito un mio commento precedente, in cui mi complimentavo con Nigel e annunciavo,quanto prima, un post nell'"Angolo dei Pensieri".
    A presto
    Cristiana

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  17. Stimatissimi amici,
    ringrazio vivamente tutti-e coloro che hanno commentato il mio post.
    Ho creato questa sezione riservata alla riflessione, non solo perché molte persone mi hanno chiesto di farlo, ma anche per rendere questo blog più aderente alla realtà in cui viviamo che, come sapete, non ha soltanto il volto dell'ottimismo e della spensieratezza, ma purtroppo anche quello della delusione e dell'amarezza, che comunque mi auguro non vi sfiorino mai ;)
    Un saluto affettuoso.

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  18. Ciao, bell'articolo, tuttavia non sono del tutto d'accordo quando affermi che "C'è, nella specie umana, una presunzione di indistruttibilità che la rende più vulnerabile di fronte alle sciagure" più che altro io direi che c'è nella specie umana un'avidità tale da sottomettere qualunque regola del buon senso al DIO DENARO.

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  19. @ Roberta
    Giusta osservazione, la tua, che tuttavia non esclude la "presunzione di indistruttibilità", altrimenti non si spiega come mai tante brave persone costruiscono le proprie case in zone ad alto rischio (sponde di laghi e fiumi, chinali di monti, zone vulcaniche, etc)
    Grazie anche a te per l'attenzione.
    Un cordiale saluto.

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  20. Concordo su tutto! E il dramma è che dare la colpa alle istituzioni senza mai entrare nel soggetto che le rappresenta è una scappatoia per non fare mai nulla. Dirigenti, funzionari e anche cittadini che tirano a campare...c'è chi ignora le leggi e costruisce dove non si può, e chi ignora il motivo per cui è stato assunto o eletto...buona serata!

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